RETE RICERCA E UNIVERSITÀ PER LA PALESTINA
  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
    • Comunicati
    • Iniziative
    • Monitoraggio
  • Eventi
  • Contatti

Università di Firenze - Dipartimento di Scienze per l'economia e l'impresa
Mozione sull'Accordo culturale tra DISEI e Tel Aviv University
15 luglio 2025


PREMESSO

che l’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas rappresenta un crimine atroce contro i civili israeliani che non può essere in nessun modo minimizzato, giustificato o relativizzato,
CONSAPEVOLI
  • delle posizioni espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che il 1° giugno scorso ha affermato che:
    “Il Medio Oriente, dopo il sanguinario attacco di Hamas contro vittime israeliane inermi – con ostaggi odiosamente rapiti e ancora trattenuti, e che vanno immediatamente liberati - vive il dramma in atto nella striscia di Gaza. È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. Si impone, subito, il cessate il fuoco. In qualunque caso, è indispensabile che l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone. Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano. È grave l’erosione di territori attribuiti alla Autorità Nazionale Palestinese. I Palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi. Questa prospettiva e la sicurezza di Israele – elementi imprescindibili – appaiono gravemente minacciate dalla semina di sofferenza e di rancore prodotta da quanto sta accadendo”.
  • dei rapporti della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e Israele, relativi tra l’altro alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario;
  • del Rapporto del 1° ottobre 2024 della Relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, secondo cui vi sono ragionevoli motivi per ritenere che Israele abbia commesso atti di genocidio a Gaza;
  • che la Corte internazionale di giustizia ha adottato misure cautelari contro Israele, e che gli altri Stati sono obbligati a non assistere in atti di genocidio, crimini di guerra o crimini contro l’umanità;
  • che la Società Italiana di Diritto Internazionale e Diritto dell’Unione europea (SIDI) ha approvato all’unanimità una mozione che invita le istituzioni accademiche a sospendere gli accordi con enti israeliani coinvolti in violazioni del diritto internazionale;
VISTI
  • gli artt. 2, 3 e 11 della Costituzione italiana;
  • l’articolo 1 comma 3 dello Statuto dell’Università di Firenze;
  • il Codice etico dell’Ateneo;
  • il Regolamento dei Dipartimenti;
  • la Mozione del Senato Accademico del 21 maggio 2024;
VISTO E CONSIDERATO
  • che il DISEI è coinvolto in un unico accordo di collaborazione culturale e scientifica con la Tel Aviv University;
CONSIDERATO
  • quanto approvato dal Senato Accademico nella delibera n. 125 del 21 maggio 2024;
  • le posizioni dell’Ateneo in materia di pace, cessate il fuoco e condanna della distruzione di università palestinesi;
  • che altri dipartimenti (DIMAI, DICEA, DAGRI, DIDA, DSPS) hanno approvato mozioni di sospensione o recesso;
  • la contiguità della Tel Aviv University con l’esercito e l’industria bellica israeliani, in particolare tramite il Centro Blavatnik per Cybersecurity e Intelligenza Artificiale.
RICONOSCONO
che l’istituzione universitaria deve fare propri i principi di dignità umana e pace.
RITENGONO
che l’attuale situazione imponga una presa di posizione concreta attraverso l’interruzione degli accordi con università israeliane conniventi o coinvolte nelle violazioni del diritto internazionale.
CHIEDONO
che il Dipartimento DISEI si ritiri dall’accordo attualmente vigente con Tel Aviv University, sulla base delle motivazioni espresse, dando mandato alla Direttrice di inoltrare alla Rettrice la documentazione necessaria per il ritiro, e che la Rettrice valuti con il massimo rigore future proposte di collaborazione con università israeliane.
RICORDANO
che il ritiro dall’accordo istituzionale non preclude collaborazioni tra singoli ricercatori né lo sviluppo di progetti comuni.
RIBADISCONO
la ferma condanna di tutte le violazioni del diritto internazionale umanitario commesse dal 7 ottobre 2023, da parte di Hamas e dello Stato di Israele.
AUSPICANO
che il DISEI si impegni comunque a sostenere collaborazioni scientifiche con ricercatori israeliani e palestinesi orientate alla soluzione del conflitto e alla pace.

Basato su tecnologia Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili.
  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
    • Comunicati
    • Iniziative
    • Monitoraggio
  • Eventi
  • Contatti